Appunti con gli amici

ottobre 31, 2008

Appello e volantino della marcia per la pace triestina

Filed under: Annuncio Iniziative, gruppo Trieste — bollettinocongliamici @ 6:01 am

Appello e volantino della marcia triestina
a cura di  Alessandro Capuzzo

Comunità di Sant’Egidio Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”
Pace, in tutte le terre! “Combattere la povertà, costruire la pace”.

Quest’anno il tema che il Papa Benedetto XVI ha indicato per la celebrazione della 42a Giornata Mondiale della Pace, sarà:”Combattere la povertà, costruire la pace”.
«… come si può rimanere insensibili agli appelli di coloro che, nei diversi continenti, non riescono a nutrirsi a sufficienza per vivere? Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali … le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame» (Messaggio di Benedetto XVI alla FAO del 2 giugno 2008).Lo scandalo della povertà manifesta l’inadeguatezza degli attuali sistemi di convivenza umana nel promuovere la realizzazione del bene comune (cfr Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 69).
Siamo in un passaggio difficile della storia. Tante sicurezze sono scosse dalla crisi economica che attanaglia il mondo. Molti sono pessimisti sul futuro. I paesi più ricchi concentrano la loro attenzione sulla tutela dei loro cittadini. Ma un grande mondo di poveri pagherà un duro prezzo di questa crisi. Pensiamo con molta preoccupazione ai milioni di nuovi e antichi poveri, vittime di un mercato che si pensa onnipotente.
Troppi, infatti, soffrono in questo nostro mondo, per le guerre, la povertà, la violenza. Non si può essere felici in un mondo così pieno di sofferenze. Sentiamo il dolore dei popoli ostaggi della guerra, di quanti debbono lasciare le loro case per l’odio etnico o per i nazionalismi, di quanti sono rapiti e scomparsi. Tanti, troppi, stanno soffrendo.
E’ necessario anche contrastare la corsa alla produzione, al commercio delle armi, anche nucleari, presenti intorno a tutti noi (compreso Aviano), seguendo l’impegno dei Sindaci per la pace, promosso dalla città di Hiroshima.
Questo non è il tempo per chiudersi nel pessimismo. Ma è l’ora di ascoltare il dolore di tanti e di lavorare per fondare un nuovo ordine mondiale di pace. La ricerca della giustizia, il dialogo, il rispetto dei più deboli, sono gli strumenti per costruire questo nuovo ordine. Un mondo senza spirito, ideali e valori diventa presto disumano.
Dalla nostra esperienza sul campo siamo convinti nel dire che la guerra è la madre di tutte le povertà, per cui costruire la pace è il modo migliore per sconfiggere la miseria. Oggi le povertà sono in crescita, anche nelle società più ricche; anche quella spirituale, di società ripiegate su se stesse, che considerano per sé la sicurezza il tema più importante. Tutto ciò, però, porta spesso a dimenticare le condizioni di vita molto più drammatiche di milioni di persone. Ricordiamo i quattro giovani africani che nel 1973 in Val Rosandra persero la vita nel tentativo di entrare in Europa per cercare un futuro migliore.

Per sostenere questo impegno di costruzione della pace attraverso la lotta alla povertà e l’impegno personale di solidarietà con i deboli il 1° gennaio 2009 la Comunità di Sant’Egidio, il Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”, promuovono una marcia che partirà dal Colle di San Giusto (ore 15.45) fino a Piazza Sant’Antonio, per rafforzare la volontà di pace e per ricordare tutte le terre che soffrono per la guerra e il terrorismo.

Alla marcia hanno già aderito: Tavola della Pace Regionale, Azione Cattolica Diocesana, Movimento dei Focolari, A.C.L.I., Equipe Notre Dame, Guide e Scout d’Europa, Cursillos, Rinnovamento nello Spirito. L’invito è esteso a tutti.

La pace non è impossibile. Non è l’utopia di un paradiso in terra, ma il dovere di costruire un mondo più umano. Questo mondo è possibile, se ci sono spirito e fratellanza. Non c’è sicurezza senza solidarietà con i poveri. L’esempio del conterraneo Danilo Dolci ne è testimonianza.
In questo spirito a Trieste e in tante città del mondo, il 1° gennaio 2009, donne e uomini di buona volontà, italiani e sloveni e delle altre Comunità, laici, credenti di tutte le religioni, sono invitati a manifestare che la pace è possibile.

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GIORNATA DEI DIRITTI UMANI

“Musica senza confini – Glasba brez meja”

dedicata a Danilo Dolci

10 dicembre ore 17.30 – Teatrino ex Ospedale psichiatrico – Trieste

 

Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite. Un Comitato formato da Provincia di Trieste e Comuni di Muggia Monrupino San Dorligo e Sgonico, con l’adesione di Provincia di Gorizia e Comuni di Doberdò Miren/Kostanijevica Savogna e Sežana, ha concordato con le Associazioni Multicultura, Musica senza frontiere, Casa dei Teatri, Tavola della pace ed Ente Italiano per la conoscenza della lingua e cultura Slovena, la realizzazione dell’iniziativa “Musica senza confini – Glasba brez meja” dedicata a Danilo Dolci, tre volte candidato al Nobel per la pace nato a Sežana da padre Italiano e madre Slovena.

Suoneranno il quartetto di flauti della Glasbena Matica diretto da Erika Slama, l’Henqueleth brass ensemble con gli allievi del m° Ferrari al Conservatorio Tartini, e il coro del Collegio del Mondo unito diretto da Stefano Sacher. L’universalità del linguaggio musicale si inserisce nella cornice di riferimenti locali al passato (100 anni del Comprensorio ex Opp a S. Giovanni, 30 della Riforma psichiatrica Basagliana) e al presente, col riuso del Parco e la sua apertura verso Rione, Città e Territorio anche d’Oltreconfine.

Il programma sarà arricchito dalle iniziative del Comitato Diritti Umani. Per la valorizzazione della figura di Dolci e l’informazione su : Corpi civili di Pace, presenza Nucleare militare nel Golfo, memoria dell’Immigrazione. E per l’adesione a “Mayors for Peace / Sindaci per la Pace”; alla tradizionale Marcia del 1° gennaio a Trieste, ed alla Marcia mondiale Nuova Zelanda – Sud America in autunno 2009.

 

Saluti, Alessandro Capuzzo

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