Appunti con gli amici

In primo piano

Giornata mondiale per la pace a Reggio Calabria

La Giornata è stata preparata attraverso un percorso di laboratori maieutici.

Il tutto è documentato sul blog   www.primogennaio.wordpress.com

Un cordiale augurio di buon anno

per la commissione Giustizia e pace dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova

Vincenzo Schirripa

Ricorre venerdì primo gennaio 2010 la XLIII Giornata mondiale per la pace. Le iniziative proposte a Reggio Calabria da associazioni e comunità religiose di diverse confessioni per animare la Giornata confluiranno nella fiaccolata che partirà alle 19.15 da piazza Duomo e si snoderà lungo il corso Garibaldi, fino a largo Colombo.

L’appuntamento del primo gennaio è frutto di un articolato percorso di preparazione: se al numero di coloro che hanno partecipato ai laboratori si aggiungono quanti hanno partecipato ai momenti di informazione e sensibilizzazione che si sono tenuti fin da ottobre, si possono stimare diverse centinaia di persone in qualche modo coinvolte. Più importante del numero è stato però il tentativo di condividere uno stile di lavoro che permettesse a ciascuno di contribuire con la sensibilità, le esperienze e le risorse personali e comunitarie. Un percorso che andrà avanti oltre la data del primo gennaio: sarà ancora possibile richiedere attraverso la commissione Giustizia e pace – all’indirizzo iustitiaetpax@gmail.com – l’organizzazione di incontri di laboratorio per riflettere ed operare sui temi della Giornata, che saranno proposti con l’aiuto della rete informale di lavoro che si è costituita per l’occasione. Il sito primogennaio.wordpress.com resta a disposizione per la documentazione dell’esperienza e per interagire, inviando sotto forma di commento i propri contributi.

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Pacem in Terris ! – Marcia di Pace del 1° gennaio a Trieste S.Giusto ore 16

In occasione della Giornata Mondiale della Pace il 1° gennaio 2010, Papa Benedetto XVI ha invitato a riflettere sul tema seguente: “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. Scrive il Pontefice: “Se la famiglia umana non saprà far fronte a queste sfide con senso di giustizia, equità sociale e solidarietà, si rischia di seminare violenza tra i popoli e le generazioni, presenti e future.”
La tutela della natura e dell’ambiente richiede la semina di convivenza e pace, l’impegno personale e comune per una società aperta e tollerante. È una responsabilità che deve maturare in base alla crisi ecologica globale, in quanto gli esseri dipendono tra loro nell’ordine stabilito dal Creatore. Pace, significa interdipendenza cosciente fra gli abitanti della Terra. Considerazione valida anche per l’ambiente locale posto che salvaguardia, ed inquinamento, non conoscono confini.
Per sostenere questo anelito, il 1° gennaio 2010 il Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”, e la Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia, promuovono col patrocinio della Provincia e dei Comuni di Trieste e Sgonico, una Marcia che partirà dal Colle di San Giusto alle 16, e si concluderà in Piazza Sant’Antonio. Per rafforzare la volontà di pace e ricordare le Terre devastate dalla guerra. L’edizione di quest’anno coincide con l’arrivo in Sud America della Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza, passata a novembre per Sez^ana Opicina Trieste e Gradisca.
In questo nostro mondo diviso e segnato da guerre, ingiustizie povertà e violenze, la nostra città può contribuire allo sviluppo di un Laboratorio di Pace globale. Il crescente clima di intolleranza nei confronti degli immigrati e dei poveri, avvelena l’ambiente umano e sociale e chiede ad ognuno uno sforzo verso l’accoglienza, il dialogo e la comprensione tra mondi diversi.
La pace non è impossibile. Le guerre possono essere prevenute. Siamo convinti che dipenda anche dall’atteggiamento personale di ognuno. Dobbiamo mettere in campo iniziative nuove, di coinvolgimento civile, sull’esempio di Gandhi, Mandela e King, dei nostri Capitini e Dolci, di don Milani e di tanti altri Testimoni di Pace. E’ evidente ormai che politica, diplomazia ed eserciti non bastano. Dobbiamo impegnarci ogni giorno a compiere gesti necessari per la convivenza, capaci di ricomporre i rapporti umani, senza cedere a pessimismo e scoraggiamento.
Il 1° gennaio 2010, a Trieste e in tante città del mondo, Donne e Uomini di buona volontà, Laici e Credenti di tutte le religioni, sono invitati a manifestare che la pace è possibile, coltivando semi di convivenza, nel rispetto dell’ambiente naturale ed umano.

Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci
e Tavola della Pace Friuli Venazia Giulia
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Ecco l’appello ed il volantino della marcia triestina
Alessandro Capuzzo

Comunità di Sant’Egidio Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”
Pace, in tutte le terre! “Combattere la povertà, costruire la pace”.

Quest’anno il tema che il Papa Benedetto XVI ha indicato per la celebrazione della 42a Giornata Mondiale della Pace, sarà:”Combattere la povertà, costruire la pace”.
«… come si può rimanere insensibili agli appelli di coloro che, nei diversi continenti, non riescono a nutrirsi a sufficienza per vivere? Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali … le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame» (Messaggio di Benedetto XVI alla FAO del 2 giugno 2008).Lo scandalo della povertà manifesta l’inadeguatezza degli attuali sistemi di convivenza umana nel promuovere la realizzazione del bene comune (cfr Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 69).
Siamo in un passaggio difficile della storia. Tante sicurezze sono scosse dalla crisi economica che attanaglia il mondo. Molti sono pessimisti sul futuro. I paesi più ricchi concentrano la loro attenzione sulla tutela dei loro cittadini. Ma un grande mondo di poveri pagherà un duro prezzo di questa crisi. Pensiamo con molta preoccupazione ai milioni di nuovi e antichi poveri, vittime di un mercato che si pensa onnipotente.
Troppi, infatti, soffrono in questo nostro mondo, per le guerre, la povertà, la violenza. Non si può essere felici in un mondo così pieno di sofferenze. Sentiamo il dolore dei popoli ostaggi della guerra, di quanti debbono lasciare le loro case per l’odio etnico o per i nazionalismi, di quanti sono rapiti e scomparsi. Tanti, troppi, stanno soffrendo.
E’ necessario anche contrastare la corsa alla produzione, al commercio delle armi, anche nucleari, presenti intorno a tutti noi (compreso Aviano), seguendo l’impegno dei Sindaci per la pace, promosso dalla città di Hiroshima.
Questo non è il tempo per chiudersi nel pessimismo. Ma è l’ora di ascoltare il dolore di tanti e di lavorare per fondare un nuovo ordine mondiale di pace. La ricerca della giustizia, il dialogo, il rispetto dei più deboli, sono gli strumenti per costruire questo nuovo ordine. Un mondo senza spirito, ideali e valori diventa presto disumano.
Dalla nostra esperienza sul campo siamo convinti nel dire che la guerra è la madre di tutte le povertà, per cui costruire la pace è il modo migliore per sconfiggere la miseria. Oggi le povertà sono in crescita, anche nelle società più ricche; anche quella spirituale, di società ripiegate su se stesse, che considerano per sé la sicurezza il tema più importante. Tutto ciò, però, porta spesso a dimenticare le condizioni di vita molto più drammatiche di milioni di persone. Ricordiamo i quattro giovani africani che nel 1973 in Val Rosandra persero la vita nel tentativo di entrare in Europa per cercare un futuro migliore.

Per sostenere questo impegno di costruzione della pace attraverso la lotta alla povertà e l’impegno personale di solidarietà con i deboli il 1° gennaio 2009 la Comunità di Sant’Egidio, il Comitato Pace Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”, promuovono una marcia che partirà dal Colle di San Giusto (ore 15.45) fino a Piazza Sant’Antonio, per rafforzare la volontà di pace e per ricordare tutte le terre che soffrono per la guerra e il terrorismo.

Alla marcia hanno già aderito: Tavola della Pace Regionale, Azione Cattolica Diocesana, Movimento dei Focolari, A.C.L.I., Equipe Notre Dame, Guide e Scout d’Europa, Cursillos, Rinnovamento nello Spirito. L’invito è esteso a tutti.

La pace non è impossibile. Non è l’utopia di un paradiso in terra, ma il dovere di costruire un mondo più umano. Questo mondo è possibile, se ci sono spirito e fratellanza. Non c’è sicurezza senza solidarietà con i poveri. L’esempio del conterraneo Danilo Dolci ne è testimonianza.
In questo spirito a Trieste e in tante città del mondo, il 1° gennaio 2009, donne e uomini di buona volontà, italiani e sloveni e delle altre Comunità, laici, credenti di tutte le religioni, sono invitati a manifestare che la pace è possibile.

GIORNATA DEI DIRITTI UMANI

“Musica senza confini – Glasba brez meja”

dedicata a Danilo Dolci

10 dicembre ore 17.30 – Teatrino ex Ospedale psichiatrico – Trieste

Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite. Un Comitato formato da Provincia di Trieste e Comuni di Muggia Monrupino San Dorligo e Sgonico, con l’adesione di Provincia di Gorizia e Comuni di Doberdò Miren/Kostanijevica Savogna e Sežana, ha concordato con le Associazioni Multicultura, Musica senza frontiere, Casa dei Teatri, Tavola della pace ed Ente Italiano per la conoscenza della lingua e cultura Slovena, la realizzazione dell’iniziativa “Musica senza confini – Glasba brez meja” dedicata a Danilo Dolci, tre volte candidato al Nobel per la pace nato a Sežana da padre Italiano e madre Slovena.

Suoneranno il quartetto di flauti della Glasbena Matica diretto da Erika Slama, l’Henqueleth brass ensemble con gli allievi del m° Ferrari al Conservatorio Tartini, e il coro del Collegio del Mondo unito diretto da Stefano Sacher. L’universalità del linguaggio musicale si inserisce nella cornice di riferimenti locali al passato (100 anni del Comprensorio ex Opp a S. Giovanni, 30 della Riforma psichiatrica Basagliana) e al presente, col riuso del Parco e la sua apertura verso Rione, Città e Territorio anche d’Oltreconfine.

Il programma sarà arricchito dalle iniziative del Comitato Diritti Umani. Per la valorizzazione della figura di Dolci e l’informazione su : Corpi civili di Pace, presenza Nucleare militare nel Golfo, memoria dell’Immigrazione. E per l’adesione a “Mayors for Peace / Sindaci per la Pace”; alla tradizionale Marcia del 1° gennaio a Trieste, ed alla Marcia mondiale Nuova Zelanda – Sud America in autunno 2009.

Giornata Maieutica

11 ottobre 2008

Ristorante i Lecci

Villanovaforru (VS)

Viale del rosmarino

martedì 14 OTTOBRE 2008

in occasione della ricorrenza del

PRIMO DIGIUNO DI

DANILO  DOLCI

( 14 OTTOBRE 1952 )

INCONTRO A TRAPPETO

Danilo Dolci “La radio dei poveri cristi”

Venerdì 31 Ottobre alle ore 21.30 al circolo Malaussene di Palermo (Piazzetta di Resuttano n. 4) verrà presentato il nuovo prezioso pocket della collana Fiori di Campo (Navarra Editore in collaborazione con Casa Memoria Peppino Impastato)

“Danilo Dolci – La Radio dei poveri Cristi”
a cura di Salvo Vitale e Guido Orlando
Ne discutono Salvo Vitale e Ottavio Navarra

Questa è la storia della prima radio libera in Italia: il 25 marzo 1970 il segnale radiofonico di “Radio Sicilia Libera” rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere con un forte messaggio di denuncia del potere mafioso e clientelare che aveva attinto a piene mani dai soldi destinati alla ricostruzione della valle del Belice dopo il terremoto del 1968.

Il principio ispiratore è quello di una “radio della nuova Resistenza”, sul modello delle radio-ombra clandestine che avevano reso possibile l’informazione tra i partigiani della seconda guerra mondiale. È quindi un’informazione dal basso, come espressione alternativa, nei confronti di uno stato assente. “Chi tace è complice”, scriveva Danilo sui muri in quegli anni e il suo non tacere, il suo dar voce a chi non ha mai avuto possibilità di farsi sentire è un invito a non rendersi complici del silenzio con il silenzio.

Gaetano Perlongo

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